Privacy

Informativa sulla privacy.

Questa informativa, resa ai sensi degli articoli 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. 196/2003), spiega quali dati personali trattiamo quando visiti questo sito, ci contatti o prenoti con noi, perché, per quanto tempo e quali sono i tuoi diritti. Vale per questo sito, per le richieste e le prenotazioni che ci arrivano tramite i suoi moduli, per email, per telefono o su WhatsApp, per le email che ti mandiamo (compresi il sondaggio dopo il soggiorno e l’invito «Bentornati»), per i pagamenti e i rimborsi, i buoni regalo, le fatture e gli Extra; non vale per i siti di terzi ai quali rimandiamo, che hanno le loro informative.

Titolare del trattamento

Il titolare del trattamento è PICIACIA di Vasini Piero & C. S.n.c., con sede legale in Via Adriatico 49, 47814 Bellaria-Igea Marina (RN) e sede operativa presso lo stabilimento PICIACIA - Spiaggia 46, Via Cristoforo Colombo, 47814 Bellaria-Igea Marina (RN), Italia; Partita IVA, codice fiscale e numero di iscrizione al Registro delle Imprese della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini 03807680404; REA RN-309400. Per qualsiasi domanda sui tuoi dati scrivi a info@piciacia.it o chiama lo 0541 344888. Non abbiamo nominato un responsabile della protezione dei dati (DPO) perché per noi non è obbligatorio: non siamo un ente pubblico e la nostra attività non consiste nel monitorare le persone in modo regolare e sistematico su larga scala né nel trattare su larga scala dati particolari (art. 37 GDPR).

Quali dati trattiamo

I dati che ci dai tu nei moduli, per email, per telefono o su WhatsApp: nome e cognome, indirizzo email, numero di telefono, date e dettagli della richiesta (per esempio ombrelloni, lettini, sedie e sdraio, o se porti il cane), il testo dei messaggi e la lingua in cui ci scrivi. Se prenoti, anche il posto e la fila assegnati, il prezzo di listino e quello concordato, l’eventuale caparra confirmatoria e, se la usi, la conferma dell’arrivo che ci dai dal promemoria. Annotiamo inoltre come si è conclusa la richiesta (vedi più sotto). Se ci chiedi una modifica dalla pagina «Vuole cambiare qualcosa?», anche che cosa chiedi (nuove date o posti, l’annullamento o altro), il messaggio che scrivi, il giorno e l’ora della richiesta e com’era la prenotazione in quel momento. Quando arrivi in spiaggia possiamo annotare il giorno e l’ora dell’arrivo e chi dello staff l’ha segnato. Se hai pagato qualcosa in anticipo, i dati del PDF della prenotazione con il suo codice di verifica (vedi più sotto).

Se paghi online: l’importo, che cosa paghi, data, esito ed eventuali rimborsi, con i codici del pagamento assegnati da PayPal. I dati della carta e del conto PayPal non li riceviamo mai; nel nostro conto PayPal vediamo, come per ogni pagamento ricevuto con PayPal, il nome e l’email del conto o della carta con cui hai pagato. Nel nostro registro degli incassi annotiamo i pagamenti online, la caparra confirmatoria pagata con bonifico, i buoni regalo comunque pagati (online, in spiaggia o con bonifico) e i rimborsi: importo, data, modo di pagamento, che cosa riguardano e i loro riferimenti (per un bonifico, la causale e il giorno in cui l’importo è arrivato sul nostro conto). Se paghi con bonifico (la caparra o un buono regalo), sul nostro conto vediamo, come li riporta il nostro estratto conto, il nome e l’IBAN di chi fa il bonifico, la causale, l’importo e la data. Se ci mandi la ricevuta del bonifico, per email o su WhatsApp, la usiamo solo per controllare il pagamento e la conserviamo come gli altri allegati dei tuoi messaggi. Se dobbiamo rimborsarti con un bonifico (per esempio una caparra pagata con bonifico), ti chiediamo per email o con un messaggio l’IBAN e l’intestatario del conto su cui ricevere il rimborso: li usiamo solo per quel rimborso. Restano nel messaggio con cui ce li mandi, che conserviamo con la tua richiesta, e nei documenti del bonifico di rimborso, che conserviamo per il tempo previsto dagli obblighi contabili e fiscali (vedi «Quanto a lungo li conserviamo»). Gli IBAN che il sistema riconosce nei messaggi non vengono mai inviati al servizio di intelligenza artificiale (vedi «Come rispondiamo: bozze preparate con l’intelligenza artificiale»).

Se compri un buono regalo: nome, email e, se ce lo dai, telefono di chi lo compra, il nome di chi lo riceve e il messaggio da scrivere sul buono, l’importo, il modo di pagamento, il codice del buono, la scadenza e il suo utilizzo. Se scegli di mandarlo direttamente a chi lo riceve, anche il suo indirizzo email, la lingua e il giorno dell’invio, con l’esito della consegna (per esempio se l’email ci torna indietro). Il PDF del buono lo prepariamo noi: riporta il nome di chi lo riceve, il messaggio, il codice, un codice QR e la scadenza e, solo se lo scegli, l’importo; questa scelta non richiede altri dati. Il codice QR serve al nostro staff: apre la scheda del buono nel nostro pannello interno, a cui accede solo chi è autorizzato. Se compri il buono sul sito ci dai anche nome, cognome, indirizzo e paese di residenza e, se vivi in Italia, il codice fiscale (se vivi all’estero, se vuoi, l’identificativo fiscale del tuo paese). Nome e cognome compaiono sul buono come «da …» e lo staff li vede come gli altri dati del buono; indirizzo, paese e codice fiscale non compaiono sul buono, chi lo riceve non li vede e nel nostro sistema sono conservati cifrati, visibili solo al titolare.

Se nel modulo di prenotazione scrivi il codice di un buono regalo: il codice, che usiamo solo per controllare il buono e tenerne conto nella tua prenotazione.

Se chiedi la fattura: i dati per intestarla, che chiediamo solo a chi la chiede e solo quelli che servono nel tuo caso: nome e cognome o ragione sociale, codice fiscale o partita IVA (per chi è all’estero, l’eventuale identificativo fiscale del suo Paese o la partita IVA con il prefisso del Paese), indirizzo o sede, Paese, email e, se li indichi, PEC e codice destinatario SDI. Quali dati servono in ogni caso è spiegato nelle condizioni di prenotazione, alla voce «Fattura».

Se ordini gli Extra per il tuo arrivo: i prodotti, le quantità, il biglietto che scrivi e chi dello staff li ha consegnati. Per i prodotti con alcol ti chiediamo di dichiarare di avere almeno 18 anni: senza la dichiarazione l’ordine non si può fare, e non la conserviamo come dato a parte.

Se rispondi all’invito «Bentornati»: la tua risposta («Sì, vorrei tornare» o «Quest’anno no») e, se ce li indichi, date, servizi e messaggio. Se usi il link «Sì, mi interessa» delle nostre email: la prova del consenso (vedi sotto).

I dati tecnici necessari a far funzionare il sito e a proteggerlo: indirizzo IP, data e ora, pagina richiesta e tipo di browser, registrati dal server. Per limitare gli abusi dei moduli usiamo l’indirizzo IP solo in forma pseudonimizzata, come un codice pseudonimo, calcolato con una chiave segreta, da cui non si legge l’indirizzo, e lo cancelliamo entro 48 ore.

Non ti chiediamo dati particolari, per esempio sulla salute. Se sei tu a comunicarceli, per esempio per un’esigenza di accessibilità, li usiamo solo per soddisfare quella richiesta, sulla base del consenso esplicito che ci dai scrivendoceli (art. 9, par. 2, lett. a, GDPR); puoi chiederci in ogni momento di cancellarli. Come il resto della conversazione, anche questi testi possono passare dal servizio di intelligenza artificiale descritto più sotto.

Dati di altre persone

Se ci scrivi anche per altre persone (per esempio familiari o amici che vengono con te), comunicaci solo i dati che servono e solo dopo averle informate di questa informativa: ci dai i loro dati sotto la tua responsabilità. I dati dei minori che ci indichi (per esempio l’età dei bambini) li usiamo solo per organizzare il soggiorno. Lo stesso vale per il nome della persona a cui regali un buono e per il tuo messaggio: ce li dai tu, quindi informala tu (puoi indicarle questa informativa). Li usiamo solo per preparare il buono e il suo PDF e li conserviamo insieme al buono (vedi «Quanto a lungo li conserviamo»). Se ci chiedi di mandare il buono direttamente a chi lo riceve, il suo indirizzo email ce lo dai tu, non lei: dichiari di poterlo fare. Lo usiamo solo per consegnarle il regalo per tuo conto, con l’email del buono nel giorno scelto, mai per offerte né per altre comunicazioni; la base giuridica è l’esecuzione del contratto con te e il nostro legittimo interesse a consegnare il regalo che hai comprato (art. 6.1.b e 6.1.f GDPR). Nell’email del regalo le diciamo chi siamo, da parte di chi arriva e dove leggere questa informativa (art. 14 GDPR); può opporsi o chiederci di cancellare il suo indirizzo scrivendo a info@piciacia.it. Lo conserviamo insieme al buono e lo cancelliamo con i tuoi dati (vedi «Quanto a lungo li conserviamo»).

Perché li trattiamo e su quale base giuridica

Per rispondere alle tue richieste di informazioni e di preventivo, gestire la prenotazione e il tuo soggiorno in spiaggia, e inviarti per email il riepilogo della prenotazione e un promemoria qualche giorno prima dell’arrivo: il trattamento è necessario per dare seguito alla tua richiesta e al contratto (art. 6.1.b GDPR). Se ti mandiamo un preventivo e non ci rispondi, qualche giorno dopo (di norma 4) ti scriviamo una sola volta, per email oppure, se ci hai scritto solo su WhatsApp, con un breve messaggio WhatsApp, per chiederti se ti serve ancora: è un messaggio sulla tua richiesta, senza prezzi né offerte.

Per adempiere agli obblighi di legge, per esempio fiscali e contabili (art. 6.1.c).

Per gestire i pagamenti online e con bonifico, i rimborsi (anche con bonifico, con l’IBAN che ci dai) e le eventuali contestazioni, per mandarti le email o i messaggi che confermano pagamenti e rimborsi (per esempio «Bonifico ricevuto»), per emettere, inviare (anche a chi li riceve, se ce lo chiedi) e far valere i buoni regalo (con il loro PDF) e per preparare e consegnare gli Extra: il trattamento è necessario per il contratto (art. 6.1.b GDPR); per la contabilità dei pagamenti, dei rimborsi e dei buoni (il nostro registro degli incassi) e per la verifica della maggiore età per i prodotti con alcol, per obbligo di legge (art. 6.1.c).

Per i dati di chi compra un buono regalo sul sito (nome, cognome, indirizzo, paese e codice fiscale): per sapere con certezza chi ha comprato e pagato il buono e gestire il rapporto con te (recesso, rimborsi, buono smarrito o finito nelle mani sbagliate), sulla base del contratto (art. 6.1.b GDPR), e per prevenire le frodi nei pagamenti e difendere i nostri diritti in caso di contestazione (legittimo interesse, art. 6.1.f).

Se compili il modulo per comprare un buono regalo ma non completi il pagamento con PayPal, possiamo mandarti una sola email, tra 2 e 24 ore dopo, per ricordarti che l’acquisto non è stato completato, con il link per completarlo. Non contiene offerte né promozioni e non viene ripetuta; non la mandiamo se ci hai detto di no alle nostre email. La base giuridica è il nostro legittimo interesse ad aiutarti a completare un acquisto che hai iniziato tu (art. 6.1.f GDPR): non è una comunicazione promozionale né rientra nell’art. 130, comma 4, del Codice privacy. Puoi opporti quando vuoi, con il link presente in quella email o scrivendo a info@piciacia.it (art. 21 GDPR). I dati di un acquisto mai pagato li cancelliamo dopo 90 giorni (vedi «Quanto a lungo li conserviamo»).

Per la fattura, se la chiedi: gestire la tua richiesta è necessario per il contratto (art. 6.1.b GDPR); emettere la fattura elettronica, trasmetterla attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) e conservarla nella contabilità è un obbligo di legge (art. 6.1.c GDPR; DPR 633/1972).

Per la sicurezza del sito e del sistema, per prevenire abusi e invii automatici e, se necessario, per accertare, esercitare o difendere i nostri diritti (legittimo interesse, art. 6.1.f).

Per inviarti via email offerte e novità di PICIACIA - Spiaggia 46 (offerte per chi torna, apertura delle prenotazioni, novità della stagione): se spunti l’apposita casella facoltativa, sulla base del tuo consenso (art. 6.1.a GDPR e art. 130 Codice privacy); se hai prenotato con noi, anche senza la casella, ma solo per servizi simili a quelli prenotati e all’indirizzo email che ci hai dato (art. 130, comma 4, Codice privacy; legittimo interesse, art. 6.1.f GDPR). Come cliente puoi rifiutarle già nel modulo di prenotazione, con l’apposita casella. In entrambi i casi puoi dirci di no quando vuoi, gratis e senza conseguenze sulle tue prenotazioni: con il link presente in ogni email o scrivendo a info@piciacia.it. La revoca non rende illecito quanto fatto prima. Il tuo numero di telefono non lo usiamo per offerte.

L’invito «Bentornati»: prima dell’estate possiamo mandarti un’email per chiederti se vuoi tornare da noi, senza date né prezzi. È un’offerta come le altre: la mandiamo solo a chi ha già soggiornato da noi e può ricevere le nostre offerte (consenso oppure cliente che non le ha rifiutate, come detto sopra), dal nostro indirizzo info@piciacia.it, nella lingua del tuo ultimo soggiorno e con il link per non riceverne più. Se rispondi «Sì», apriamo una richiesta come se ci avessi scritto; se rispondi «Quest’anno no», lo annotiamo soltanto. Rispondere è facoltativo.

Il consenso dato con il link delle nostre email: se non puoi ancora ricevere le nostre offerte (non ci hai dato il consenso e non sei nostro cliente) e non ci hai detto di no, in fondo alle risposte che ti scriviamo può esserci una riga «Desidera ricevere in anteprima le nostre offerte? Le basta un clic: Sì, mi interessa». Il link apre una pagina che chiede la conferma: aprirlo non basta, vale come consenso solo il tuo clic sul pulsante (art. 6.1.a GDPR, art. 130 Codice privacy). Come prova registriamo il giorno, l’ora, il testo che hai accettato e che il consenso è arrivato dal link dell’email. Se in passato ci hai detto di no, il link non ti rimette in lista: per tornare in lista scrivici dallo stesso indirizzo.

Per chiederti un parere sul soggiorno, se hai prenotato con noi: il giorno dopo la partenza ti mandiamo una sola email con un breve sondaggio di soddisfazione, senza solleciti. Lo facciamo sulla base dell’art. 130, comma 4, del Codice privacy (te lo diciamo quando ci lasci l’email per prenotare e in ogni email, e puoi rifiutarlo) e del nostro legittimo interesse a migliorare il servizio (art. 6.1.f GDPR). Rispondere è facoltativo. Non lo mandiamo se ci hai detto di no alle nostre email; puoi rifiutarlo già nel modulo di prenotazione, con il link presente in ogni email o scrivendo a info@piciacia.it. Come trattiamo le risposte lo spieghiamo nella sezione «Il sondaggio dopo il soggiorno».

Per gestire la nostra attività: teniamo una scheda per ogni indirizzo email (nome, telefono, lingua, numero di richieste e di prenotazioni, date del primo e dell’ultimo contatto), così ti riconosciamo quando torni; annotiamo come si è conclusa ogni richiesta e, se una richiesta di soggiorno non diventa una prenotazione, il motivo (per esempio «non ha più risposto», «prezzo», «ha scelto un altro stabilimento») e l’importo stimato della nostra proposta. Una richiesta di soggiorno che aspetta una tua risposta da 10 giorni viene chiusa automaticamente, senza mandarti nulla: se ci riscrivi, si riapre. Queste annotazioni restano interne, non servono a valutarti e non producono alcun effetto nei tuoi confronti (legittimo interesse a organizzare e migliorare il nostro lavoro, art. 6.1.f GDPR).

Le email che ci scrivi direttamente a info@piciacia.it, senza passare dai moduli, arrivano nella nostra casella come qualsiasi email. Se rispondi a una nostra email, o se dallo stesso indirizzo hai già una richiesta recente o una prenotazione ancora da godere, il sistema le aggiunge da sé a quella richiesta; altrimenti diventano una richiesta solo quando chi dirige lo stabilimento decide che sei un ospite (o che l’email riguarda la tua richiesta). In entrambi i casi nome, indirizzo, testo e lingua dell’email entrano nella richiesta e nella scheda del tuo indirizzo, come per le richieste dal sito, e Claude prepara la bozza di risposta (vedi sotto). Gli allegati delle email non li salviamo sul nostro server: nella richiesta annotiamo il nome, il tipo e la dimensione del file, e il file lo leggiamo dalla nostra casella di Gmail quando lo apriamo (il nostro server ne tiene una copia temporanea solo per il tempo necessario a mostrarlo). Lo stesso vale per i file che ti mandiamo noi per email: li rileggiamo dalla copia nella «Posta inviata» della nostra casella. Gli allegati non vengono mai inviati al servizio di intelligenza artificiale. Fino a quel momento il sistema le legge dalla casella solo per mostrarle a chi dirige lo stabilimento, senza salvarle; di quelle segnate «Non è un ospite» (per esempio fornitori o pubblicità) tiene solo il codice interno che Gmail dà all’email, per 60 giorni, per non riproporle (legittimo interesse a gestire la nostra corrispondenza, art. 6.1.f GDPR). Per accorgersene in fretta, il sistema controlla la casella circa ogni 15 minuti e avvisa chi dirige lo stabilimento con una notifica sul telefono che dice solo quante email nuove ci sono, senza nomi né testi, e mai fra le 22 e le 8. Se un mittente viene segnato «Non è un ospite» anche per le email future, teniamo un’impronta del suo indirizzo (un codice calcolato con una chiave segreta, da cui non si legge l’indirizzo) e il nome con cui compariva, per non riproporre le sue email (stesso legittimo interesse).

Il calendario e il biglietto nel Wallet: se scegli di aggiungere la prenotazione al calendario, ad Apple Wallet o a Google Wallet, il file e il biglietto li prepariamo noi sul nostro server con i dati della prenotazione (nel calendario date, servizio, fila e posto, e i pagamenti; nel biglietto di Apple Wallet anche nome e prezzo; in quello di Google Wallet date, servizio, posto, pagamenti e un codice, senza nome, email o telefono). Il biglietto si aggiorna da solo. Con Apple Wallet il tuo iPhone registra presso il nostro server un codice del dispositivo e un codice per le notifiche: li usiamo solo per avvisarlo, tramite il servizio di notifiche di Apple (che riceve quel codice e nessun dato della prenotazione), di scaricare la versione nuova. Con Google Wallet il biglietto lo scriviamo noi presso Google, che lo tratta secondo le sue condizioni. Nei giorni del soggiorno il biglietto mostra anche meteo e temperatura del mare (dati di Open-Meteo.com, letti dal nostro server: a Open-Meteo non arriva nessun tuo dato), la bandiera e gli avvisi della spiaggia. I codici dei dispositivi e i dati dei biglietti nel nostro server si cancellano una settimana dopo la fine del soggiorno; una volta sul tuo telefono, il calendario e i Wallet trattano i dati secondo le loro condizioni (per esempio con la sincronizzazione su iCloud). Il biglietto può mostrare un avviso quando sei vicino alla spiaggia: lo decide il tuo telefono, noi non riceviamo la tua posizione (contratto, art. 6.1.b GDPR).

La pagina «Vuole cambiare qualcosa?»: nel riepilogo e nel promemoria della prenotazione trovi un link personale che apre una pagina da cui chiederci di cambiare date o posti, di annullare la prenotazione (solo prima dell’arrivo) o altro. La richiesta entra nella conversazione della tua prenotazione e la legge una persona dello staff: la prenotazione non cambia finché non ti confermiamo la modifica per email. Se la modifica fa salire il prezzo, nell’email di conferma può esserci un link per pagare la differenza con PayPal, oppure la paghi in spiaggia all’arrivo (contratto, art. 6.1.b GDPR).

Il PDF della prenotazione: se hai pagato qualcosa in anticipo (una caparra confirmatoria, il prezzo intero, con un buono regalo o online), al riepilogo e all’email che conferma il pagamento alleghiamo un PDF con i dati della prenotazione (nome, date, servizio, posto, prezzo, quanto hai versato e quanto è ancora da pagare), un codice di verifica e un codice QR. Sul nostro server teniamo una copia di quei dati, così possiamo controllare che un PDF che ci viene mostrato sia autentico e aggiornato: chi ha il codice può controllarlo anche nella pagina di verifica del nostro sito, che mostra il nome con la sola iniziale del cognome, le date, il servizio, il posto e gli importi, mai email o telefono. Quando arrivi, lo staff può leggere il codice QR per ritrovare la prenotazione e segnare l’arrivo; per farlo anche senza rete, il dispositivo con cui lo staff legge i codici tiene una copia aggiornata dei soli dati di quel giorno che servono al controllo, senza email né telefono, cancellata quando si esce dal pannello. Il PDF non è un documento fiscale (contratto, art. 6.1.b GDPR, e legittimo interesse a prevenire documenti falsi o alterati, art. 6.1.f).

Sei obbligato a darci i tuoi dati?

No. Però senza i dati indicati come obbligatori (con l’asterisco) non possiamo rispondere né gestire la richiesta. Il consenso alle offerte è sempre facoltativo. I dati per la fattura li chiede la legge: senza, non possiamo emetterla e ti rilasciamo il normale documento commerciale. L’indirizzo email di chi riceve il buono serve solo se vuoi che glielo mandiamo noi. Per comprare un buono sul sito servono anche nome, cognome, indirizzo e paese e, per chi vive in Italia, il codice fiscale: senza, il buono si può comprare in spiaggia o scrivendoci.

Come rispondiamo: bozze preparate con l’intelligenza artificiale

Per rispondere più in fretta usiamo un servizio di intelligenza artificiale, Claude, fornito da Anthropic. Quando arriva una richiesta o un tuo messaggio, il sistema invia ad Anthropic il tuo nome, la lingua, le date e i servizi richiesti con il nostro preventivo, se hai già prenotato i dati della prenotazione (date, servizi, posto, prezzo concordato e quanto hai già pagato) con la modifica che ci chiedi dalla pagina «Vuole cambiare qualcosa?», il testo degli ultimi messaggi della conversazione (comprese le nostre note interne su quella richiesta) e le eventuali istruzioni dello staff. Claude prepara una bozza di risposta e, se serve, traduce i messaggi, anche le nostre risposte. Il preventivo non lo calcola l’intelligenza artificiale ma il nostro sistema, dal listino. Se nel modulo di prenotazione hai scritto il codice di un buono regalo, ad Anthropic diciamo solo se il buono si può usare, con il suo valore e la scadenza (o perché non si può usare), mai il codice.

Prima dell’invio il sistema oscura automaticamente gli indirizzi email e i numeri di telefono presenti nei testi; se non ci riesce, la bozza non viene chiesta. Il resto del testo arriva così come è scritto: per questo ti chiediamo di non scriverci dati che non servono alla richiesta.

La bozza è solo una proposta: ogni risposta viene letta, corretta se serve e inviata da una persona dello staff. Non prendiamo alcuna decisione basata unicamente su un trattamento automatizzato (art. 22 GDPR).

Anthropic (Anthropic Ireland, Limited, Dublino, che si avvale di Anthropic, PBC, negli Stati Uniti) tratta questi dati come nostro responsabile del trattamento (art. 28 GDPR), secondo il suo accordo sul trattamento dei dati. In base ai suoi termini commerciali non può usarli per addestrare i propri modelli; cancella richieste e risposte entro 30 giorni, salvo i casi in cui deve conservarle più a lungo per far rispettare le proprie regole d’uso o per obbligo di legge.

Usiamo Claude anche per leggere il nostro listino e per tradurre i nostri testi (per esempio le email automatiche e le domande del sondaggio): in quei casi non riceve dati degli ospiti. Lo usiamo inoltre per rispondere alle domande dello staff sui numeri del nostro sistema (per esempio quante prenotazioni ad agosto): Claude riceve la domanda, senza indirizzi email né numeri di telefono, e solo totali e conteggi, mai elenchi di ospiti.

Lo staff può dettare a voce le istruzioni per una risposta: la voce viene trasformata in testo dal riconoscimento vocale del telefono o del browser (per esempio di Apple o di Google), secondo le loro condizioni. Noi riceviamo solo il testo, mai l’audio, e lo conserviamo solo insieme alla bozza. Per le istruzioni di risposta chiediamo allo staff di non dettare indirizzi email né numeri di telefono.

Lo staff può anche dettare una prenotazione presa al telefono. Come per le istruzioni, la voce viene trasformata in testo dal riconoscimento vocale del telefono o del browser (per esempio di Apple o di Google), secondo le loro condizioni, e noi riceviamo solo il testo. Il testo viene inviato ad Anthropic solo per riempire i campi della prenotazione (nome, date, servizi, posto, prezzo detto dallo staff), dopo che il sistema ha oscurato gli indirizzi email e i numeri di telefono che riconosce, anche detti a voce, e che inserisce da sé; lo staff li ricontrolla sempre prima di salvare. Il prezzo non lo decide l’intelligenza artificiale, e la prenotazione la controlla e la salva una persona dello staff. Il testo dettato non viene conservato.

Se ci scrivi su WhatsApp

Puoi scriverci anche su WhatsApp, al numero +39 0541 344888, lo stesso del telefono dello stabilimento. I tuoi messaggi, il tuo numero e il nome del tuo profilo WhatsApp ci arrivano attraverso la WhatsApp Business Platform di Meta, il servizio di WhatsApp per le aziende fornito da Meta Platforms Ireland Limited (Dublino), che tratta questi dati come nostro responsabile del trattamento (art. 28 GDPR), secondo i propri termini sul trattamento dei dati. Per gli eventuali trasferimenti fuori dall’Unione europea Meta si avvale dell’EU-U.S. Data Privacy Framework e delle clausole contrattuali tipo (vedi «Trasferimenti fuori dall’Unione europea»).

Conserviamo i tuoi messaggi nel nostro sistema delle richieste, insieme alla tua richiesta, come le email, e per lo stesso tempo delle altre richieste (vedi «Quanto a lungo li conserviamo»). Foto, video, messaggi vocali e documenti che ci invii di regola non vengono salvati sul nostro server: nella richiesta annotiamo il nome, il tipo e la dimensione del file, e il file lo consultiamo da WhatsApp, che lo conserva solo per un periodo limitato (circa 30 giorni). Se un file ci serve per la tua richiesta (per esempio la ricevuta di un bonifico), possiamo conservarne una copia sul nostro server insieme alla richiesta: la cancelliamo con la richiesta, quando la richiesta viene resa anonima alla fine del periodo di conservazione (vedi «Quanto a lungo li conserviamo») o se cancelli il messaggio su WhatsApp. Quando apriamo un file, il nostro server ne tiene una copia temporanea solo per il tempo necessario a mostrarlo. I file che ci mandi non vengono mai inviati al servizio di intelligenza artificiale. Allo stesso modo conserviamo le reazioni (le emoji) ai messaggi, il riferimento al messaggio a cui rispondi, le risposte che dai con i pulsanti dei nostri messaggi (per esempio «Sì, confermo»), la posizione, se ce la mandi, e lo stato di consegna e di lettura dei nostri messaggi. I promemoria e le note che aggiungiamo alla tua richiesta restano interni: non te li mandiamo.

Per preparare una bozza di risposta, il testo della conversazione può essere elaborato da Claude (Anthropic) esattamente come avviene per le email, ma mai insieme al tuo numero di telefono, che il sistema toglie prima dell’invio (vedi «Come rispondiamo: bozze preparate con l’intelligenza artificiale»).

La base giuridica è l’esecuzione delle misure precontrattuali che ci chiedi prima di una prenotazione e della prenotazione stessa (art. 6.1.b GDPR), insieme al nostro legittimo interesse a risponderti e a seguire la tua richiesta (art. 6.1.f GDPR).

Non usiamo mai WhatsApp per la pubblicità e non ti aggiungiamo ad alcuna lista: su WhatsApp ti scriviamo solo per la tua richiesta o la tua prenotazione. Rispondiamo ai tuoi messaggi; possiamo mandarti la richiesta della caparra con il suo link di pagamento e un promemoria prima della scadenza (se ti proponiamo il bonifico, anche con le nostre coordinate bancarie); possiamo riscriverti sulla tua richiesta, per esempio per chiederti se ti serve ancora un preventivo rimasto senza risposta. Trascorse 24 ore dal tuo ultimo messaggio, WhatsApp ci consente di scriverti solo con modelli di messaggio approvati da WhatsApp: li usiamo solo per scriverti della tua richiesta, mai per offerte o messaggi mandati a tutti. Se non vuoi più che ti scriviamo su WhatsApp, diccelo in qualsiasi momento, anche rispondendo a un nostro messaggio: smettiamo di scriverti lì. Puoi anche bloccare il nostro numero in WhatsApp.

I messaggi che ci scambiamo su WhatsApp sono soggetti anche all’informativa sulla privacy di WhatsApp: per il proprio servizio WhatsApp Ireland Limited (gruppo Meta) agisce come titolare autonomo, con possibili trasferimenti negli Stati Uniti (www.whatsapp.com/legal).

Il sondaggio dopo il soggiorno

Le risposte al sondaggio le conserviamo separatamente dai tuoi dati: senza nome, email, prenotazione, lingua, ora e indirizzo IP, sotto un codice casuale e solo con la stagione e il mese del soggiorno. Nella prenotazione annotiamo soltanto che hai risposto, per non chiedertelo di nuovo. Le risposte nuove compaiono nel nostro sistema tutte insieme una volta al giorno, non nel momento in cui le invii, e le può leggere solo chi dirige lo stabilimento, non gli altri collaboratori.

Non le chiamiamo anonime perché in qualche caso una risposta potrebbe comunque ricondursi a te: per esempio se nello stesso mese gli ospiti sono pochi, o se in un commento scrivi qualcosa che ti rende riconoscibile (un nome, il numero dell’ombrellone, un episodio preciso). Per questo nei campi di testo ti chiediamo di non scrivere dati personali. Noi non cerchiamo di collegare le risposte agli ospiti e non usiamo per questo scopo i registri tecnici del server.

Poiché non siamo in grado di attribuire una risposta a una persona, per le risposte al sondaggio non possiamo dare seguito alle richieste di accesso, rettifica o cancellazione, a meno che tu non ci dia elementi che ci permettano di riconoscere la tua (art. 11 GDPR).

Dopo l’invio potremmo proporti di lasciare anche una recensione su Google; non ti offriamo nulla in cambio. La recensione la pubblica Google (Google Ireland Limited), come titolare autonomo, con il nome del tuo account Google e secondo la sua informativa.

Chi può vedere i tuoi dati

Dentro lo stabilimento vedono i tuoi dati solo le persone dello staff che autorizziamo a gestire richieste e prenotazioni, ciascuna con un accesso personale, istruita e tenuta alla riservatezza. Ogni accesso e ogni operazione che modifica i dati restano registrati con il nome di chi li ha fatti; le risposte che ricevi sono firmate con il nome della persona che le ha scritte. I collaboratori non possono esportare elenchi né cancellare dati. Non pubblichiamo, non vendiamo e non cediamo i tuoi dati a terzi per i loro scopi.

Per gestire il servizio ci affidiamo ad alcuni fornitori, che trattano i dati solo per nostro conto e secondo le nostre istruzioni (responsabili del trattamento, art. 28 GDPR): DigitalOcean, che ospita il sito e il sistema delle richieste su un server a Londra e ne conserva le copie di sicurezza; Google (Google Ireland Limited, servizio Google Workspace), che gestisce la casella info@piciacia.it con cui riceviamo e inviamo le email; Meta (Meta Platforms Ireland Limited, WhatsApp Business Platform), che ci recapita i messaggi WhatsApp che ci scrivi e quelli che ti inviamo (vedi «Se ci scrivi su WhatsApp»); Anthropic, per le bozze e le traduzioni descritte sopra. Per le fatture e gli altri adempimenti fiscali e contabili comunichiamo i dati necessari al nostro consulente fiscale, che li tratta come nostro responsabile del trattamento o, per i compiti che svolge in autonomia come professionista, come titolare autonomo, e al fornitore del programma con cui emettiamo le fatture elettroniche (responsabile del trattamento). La fattura elettronica passa dal Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate, che la riceve e la tratta come titolare autonomo per i propri compiti fiscali, e arriva al codice destinatario o alla PEC che ci hai indicato, se ce li hai dati. Se per inviare le offerte usiamo un servizio di newsletter (per esempio Brevo o Mailchimp), gli comunichiamo solo email, nome e lingua di chi può riceverle e il motivo per cui può riceverle (consenso o cliente).

Per i pagamenti online usiamo PayPal (PayPal (Europe) S.à r.l. et Cie, S.C.A., Lussemburgo). A PayPal non comunichiamo il tuo nome né la tua email: solo l’importo, una descrizione (per esempio «Soggiorno in spiaggia») e un nostro codice. I dati che inserisci sulla sua pagina (conto, carta, nome, indirizzo) li tratta PayPal come titolare autonomo, secondo la propria informativa (www.paypal.com), anche per i propri obblighi antiriciclaggio e antifrode; PayPal ci comunica l’esito del pagamento. Per i bonifici (per un buono regalo, per la caparra o per un rimborso), i dati del bonifico li trattano la tua banca e la nostra, ciascuna come titolare autonomo, anche per i propri obblighi di legge.

Se aggiungi la prenotazione a Google Wallet, il biglietto (date, servizio, posto, pagamenti e un codice, senza nome, email o telefono) è conservato da Google (Google Ireland Limited) per mostrarlo sul tuo telefono, secondo le condizioni di Google Wallet.

Quando arriva una richiesta, lo staff riceve sul proprio telefono o computer una notifica con il nome e le date richieste, mai il testo del messaggio. La notifica viaggia cifrata attraverso il servizio di notifiche del produttore del dispositivo o del browser (per esempio Apple, Google, Mozilla, Microsoft), che non può leggerne il contenuto.

Quando arriva un pagamento online, o quando lo staff segna come arrivato un bonifico, la notifica allo staff mostra anche l’importo e che cosa è stato pagato.

Se ci hai lasciato il numero, possiamo risponderti anche con una chiamata, un SMS o un messaggio WhatsApp (vedi «Se ci scrivi su WhatsApp»); se preferisci che non ti contattiamo su WhatsApp, scrivilo nella richiesta.

Se chiami il numero dello stabilimento, il nostro centralino può registrare il numero da cui chiami, la data, l’ora, la durata della chiamata e chi ha risposto e, se il numero è già nei nostri dati, il tuo nome e la tua ultima prenotazione, e mostrarli allo staff, anche con una notifica sul telefono: serve per richiamarti e per collegare la chiamata alla tua richiesta o prenotazione (legittimo interesse, art. 6.1.f GDPR). Non registriamo mai il contenuto della conversazione. Se chiami con il numero nascosto, non lo vediamo.

Comunichiamo i dati alle autorità solo quando la legge lo impone.

Trasferimenti fuori dall’Unione europea

Il server che ospita il sito e il sistema delle richieste si trova a Londra, nel Regno Unito: la Commissione europea ha riconosciuto che il Regno Unito garantisce un livello di protezione adeguato (decisione di adeguatezza, rinnovata fino al 2031). Il fornitore, DigitalOcean, è una società statunitense: un eventuale accesso dagli Stati Uniti è coperto dalle clausole contrattuali tipo del suo accordo sul trattamento dei dati.

Anche Google, Meta, Anthropic, i servizi di notifica e l’eventuale servizio di newsletter possono trattare dati fuori dall’Unione europea, in particolare negli Stati Uniti. Il trasferimento avviene solo con le garanzie previste dal GDPR: per Anthropic, le clausole contrattuali tipo approvate dalla Commissione europea (art. 46 GDPR), incluse nel suo accordo sul trattamento dei dati; per gli altri fornitori, la decisione di adeguatezza della Commissione europea per le società certificate secondo l’EU-U.S. Data Privacy Framework (art. 45 GDPR) oppure, in mancanza, le clausole contrattuali tipo. Puoi chiederci una copia delle garanzie scrivendo a info@piciacia.it.

PayPal, come titolare autonomo, può trasferire dati fuori dall’Unione europea con le garanzie descritte nella propria informativa.

Quanto a lungo li conserviamo

Richieste, conversazioni e prenotazioni, con le relative annotazioni interne: fino a 5 anni dall’ultimo contatto con te (l’ultimo messaggio, l’ultima prenotazione o l’ultimo soggiorno). Così, se torni ogni estate, ritroviamo la tua storia e possiamo difenderci in caso di contestazioni. Trascorso questo periodo nome, contatti e testi vengono cancellati; restano solo date, quantità, importi ed esito delle richieste, in forma anonima, per le statistiche. Le email scambiate con te nella nostra casella di posta, con i loro allegati, vengono cancellate entro lo stesso termine. I messaggi WhatsApp che conserviamo con la tua richiesta, e le copie dei file che abbiamo conservato, seguono la stessa regola.

Fatture e altri documenti fiscali e contabili, con i dati che ci hai dato per la fattura: 10 anni (art. 2220 del Codice civile) o più a lungo, se a quella data un accertamento fiscale sull’anno a cui si riferiscono non è ancora definito. Una richiesta di fattura segnata come non necessaria, o legata a un acquisto mai concluso, si cancella, con i suoi dati, dopo 90 giorni.

Offerte via email: finché non ci dici di no (revoca del consenso od opposizione). Dopo il no conserviamo solo l’indirizzo email con le date del consenso e del no, come prova e per non scriverti più, fino a 5 anni dall’ultimo contatto o dal no, se è più recente; poi solo un’impronta cifrata dell’indirizzo, da cui non si può risalire all’email, per non scriverti mai più. Chi ci ha dato il consenso resta in lista finché non ci dice di no e comunque non oltre 5 anni dall’ultimo contatto con noi.

Risposte al sondaggio: i voti, che non contengono dati che ti identificano, li conserviamo per confrontare le stagioni; i commenti scritti nei campi liberi al massimo 5 anni dalla fine della stagione a cui si riferiscono.

Registro delle chiamate al centralino (numero, data, ora, durata, chi ha risposto e, se il numero era già nei nostri dati, nome e ultima prenotazione): 90 giorni, poi si cancella da solo; se cancelliamo i tuoi dati su tua richiesta, dal registro spariscono subito anche nome e prenotazione.

Pagamenti online, caparre pagate con bonifico, rimborsi e buoni regalo, compresi i buoni pagati in spiaggia o con bonifico (il nostro registro degli incassi): importi, date, modo di pagamento, esito, codici dei pagamenti e dei buoni e loro utilizzi per il tempo previsto dalla legge fiscale (di norma 10 anni, art. 2220 Codice civile). Per lo stesso tempo restano negli estratti conto e nei documenti contabili i dati dei bonifici ricevuti e di quelli di rimborso (nome e IBAN di chi paga o di chi riceve il rimborso, causale, importo e data). Nome, email e telefono di chi ha comprato un buono, con indirizzo, paese e codice fiscale se l’ha comprato sul sito, il nome di chi lo riceve, il suo indirizzo email (se ci hai chiesto di mandarglielo) e il messaggio: fino a 5 anni dalla scadenza del buono o dal suo utilizzo, se più recente; poi vengono cancellati e la scheda del buono resta solo in forma anonima, con i dati contabili. Se un buono chiesto non viene mai pagato, nomi, telefono, indirizzi (email e postali), codice fiscale e messaggio si cancellano dopo 90 giorni senza novità, e con loro la conversazione della richiesta, se non contiene altro (per esempio una prenotazione). Le eventuali fatture seguono la regola delle fatture.

Ordini degli Extra: insieme alla prenotazione; il biglietto viene cancellato quando si cancellano nome e contatti della prenotazione.

Inviti «Bentornati» e risposte: per le due stagioni successive a quella dell’invito, poi si cancellano; se cancelliamo la tua scheda, si cancellano subito. Se rispondi «Sì», la richiesta che si apre segue la regola delle richieste.

Prova del consenso dato con il link delle nostre email: come gli altri consensi (vedi «Offerte via email»). Email segnate «Non è un ospite»: solo il codice interno di Gmail, per 60 giorni. Numeri WhatsApp segnati «Non è un ospite» (per esempio fornitori o conoscenti): solo il numero e il nome con cui compariva, per non aprire più richieste dai suoi messaggi, per 5 anni da quando l’abbiamo segnato. Mittenti di email segnati «Non è un ospite» anche per le email future: l’impronta dell’indirizzo e il nome con cui compariva, per 5 anni da quando li abbiamo segnati. Copia dei dati del PDF della prenotazione e richieste fatte dalla pagina «Vuole cambiare qualcosa?»: quanto la prenotazione; quando dalla prenotazione togliamo i nomi, togliamo anche il nome dalla copia e il messaggio dalla richiesta. Domande dello staff sui numeri del nostro sistema («Chiedi al pannello») e relative risposte: 12 mesi.

Statistiche del sito: il dettaglio delle visite (pagine, provenienza, pulsanti premuti e, solo con il tuo consenso, il collegamento a una richiesta) e i conteggi delle richieste arrivate senza consenso (per giorno, tipo di modulo e provenienza) 14 mesi, poi restano solo i totali giornalieri per provenienza, senza codici; il codice anti-abuso del contatore entro 48 ore.

Dati tecnici e di sicurezza: per il tempo strettamente necessario, di norma non oltre 12 mesi per i registri degli accessi al sistema, 30 giorni per i registri del server web (che contengono l’indirizzo IP) e 48 ore per i limiti anti-abuso.

Copie di sicurezza (backup): ogni notte facciamo una copia cifrata del database, che conserviamo 7 giorni; inoltre il fornitore del server conserva per 4 settimane una copia settimanale dell’intero server. Un dato cancellato sparisce quindi anche dalle copie entro 5 settimane.

Più a lungo solo se serve per accertare, esercitare o difendere un diritto in una contestazione, e solo per il tempo necessario.

Statistiche del sito

Le visite al sito le contiamo noi, sul nostro server: niente Google Analytics né altri servizi di terzi, e nessun cookie. A ogni pagina che apri il browser ci manda un breve messaggio con: l’indirizzo della pagina e la sua lingua; alla prima pagina della visita, il sito da cui sei arrivato (referrer) e le eventuali etichette di campagna del link (utm_source, utm_medium, utm_campaign) o il tipo di clic pubblicitario (gclid, fbclid o msclkid: solo il nome, mai il suo valore); la lingua e il fuso orario del browser, da cui stimiamo il Paese; la larghezza dello schermo, che usiamo solo per distinguere telefono, tablet e computer. Quando lasci la pagina ci dice per quanto tempo è rimasta visibile (al massimo 30 minuti per pagina); quando premi WhatsApp, il telefono, l’email o un collegamento a Google Maps verso la nostra scheda o verso un percorso fino a noi, ci dice quale; quando cominci a compilare il modulo di prenotazione, di contatto o del buono regalo, ci dice quale modulo. Di ogni messaggio teniamo il giorno e l’ora, solo l’ora, senza minuti né secondi. L’invio di un modulo non ce lo dice il browser: lo contiamo noi, sul server, quando arriva la richiesta (vedi sotto).

Il contatore non conserva il tuo indirizzo IP: lo usa solo per un momento, per fermare gli abusi (troppi messaggi dallo stesso indirizzo), trasformato in un codice pseudonimo, calcolato con una chiave segreta, da cui non si legge l’indirizzo, che si cancella entro 48 ore. Come ogni richiesta al sito, anche questi messaggi passano dai registri del server web (vedi «Quanto a lungo li conserviamo»). I programmi automatici che riconosciamo, per esempio quelli dei motori di ricerca, non vengono contati. Non creiamo profili per la pubblicità e non usiamo questi dati per la pubblicità.

Per riconoscere le pagine di una stessa visita, il browser tiene nella scheda (sessionStorage) un codice casuale della visita: dopo 30 minuti senza attività ne inizia una nuova, e il browser lo cancella quando chiudi la scheda. Se dal sito ci mandi una richiesta di prenotazione, un messaggio o l’acquisto di un buono regalo, il modulo invia anche questo codice e indica se in quel momento hai accettato le statistiche. Senza il tuo consenso la richiesta viene contata solo per giorno, per tipo di modulo e per provenienza della visita, senza segnarla sulla visita e senza registrare quale richiesta sia.

Solo se lo accetti nell’avviso «Statistiche del sito», il browser conserva nella sua memoria locale (localStorage) un secondo codice casuale, che dopo 13 mesi sostituisce con uno nuovo: ci permette di riconoscere che una visita successiva viene dallo stesso browser e, se dal sito ci mandi una richiesta mentre il consenso è attivo, di collegarla alla visita da cui è partita (da dove sei arrivato e quali pagine hai visto), per capire quali canali ci portano prenotazioni. Se accetti a visita già iniziata, il codice si aggiunge a quella visita dalla pagina successiva che apri. Sul nostro server ne teniamo solo un’impronta calcolata con una chiave segreta. Se rifiuti, se chiudi l’avviso o se il tuo browser invia il segnale Global Privacy Control, il codice non viene creato e quello eventualmente presente viene cancellato; se revochi il consenso dopo averlo dato, la visita in corso si chiude e ne inizia una nuova, senza il codice, e le richieste che mandi da quel momento non vengono più collegate a una visita. La tua scelta resta nel browser, con la sua data, e dopo 13 mesi te la chiediamo di nuovo; puoi cambiarla quando vuoi con «Preferenze statistiche», in fondo a ogni pagina.

Il dettaglio delle visite lo conserviamo 14 mesi; poi restano solo i totali giornalieri per provenienza, senza alcun codice, e una richiesta non resta collegata a una visita cancellata. I dati restano a noi, sul nostro server (vedi «Trasferimenti fuori dall’Unione europea»), e non li cediamo a nessuno; quando chiediamo un’analisi delle statistiche, solo i totali (mai codici, mai nomi di persone) possono essere letti dal servizio di intelligenza artificiale descritto in «Come rispondiamo: bozze preparate con l’intelligenza artificiale».

Base giuridica: per il conteggio, il nostro legittimo interesse a sapere come viene usato il sito e da dove arrivano le richieste (art. 6.1.f GDPR); il codice della visita nella scheda serve solo a queste statistiche, fatte da noi e non condivise con terzi, che secondo le linee guida del Garante per la protezione dei dati personali sui cookie e gli altri strumenti di tracciamento del 10 giugno 2021 non richiedono il consenso. Puoi comunque opporti scrivendo a info@piciacia.it. Il codice nella memoria locale e il collegamento di una richiesta alla sua visita li usiamo solo con il tuo consenso (art. 6.1.a GDPR e art. 122 Codice privacy), che puoi revocare in ogni momento con «Preferenze statistiche», gratis e senza conseguenze; la revoca non rende illecito quanto fatto prima.

Motori di ricerca

Per farci trovare usiamo gli strumenti dei motori di ricerca: sul sito ci sono i file di verifica con cui Google, Bing e gli altri motori controllano che il sito è nostro e, quando pubblichiamo una nuova versione del sito, possiamo avvisarli con il protocollo IndexNow, mandando loro solo gli indirizzi delle pagine del sito. Pubblichiamo anche un riassunto del sito per i motori di ricerca e gli assistenti di intelligenza artificiale (/llms.txt e /llms-full.txt), con le sole informazioni già presenti nelle pagine. In nessuno di questi casi inviamo dati dei visitatori.

Cookie e servizi esterni

Il sito non usa cookie di profilazione né cookie per le statistiche. Nel tuo browser salviamo solo: la tua scelta sulle statistiche, con la sua data; il codice della visita nella scheda e, se l’accetti, il codice per riconoscere il browser (vedi «Statistiche del sito»); finché dura la visita, il punto delle pagine in cui eri, per riportarti lì quando torni indietro; se l’hai scelto, che preferisci vedere la mappa di Google. Caratteri e immagini sono ospitati sul nostro server.

L’unica eccezione è la mappa interattiva di Google nella pagina Contatti, e solo se la scegli. Di base quella pagina mostra una mappa disegnata da noi, che non contatta nessun servizio esterno. Se premi «Mostra la mappa di Google», il tuo browser scarica la mappa, con i suoi caratteri e le sue immagini, dai server di Google, e Google (Google Ireland Limited) riceve alcuni dati, come il tuo indirizzo IP, e può usare propri cookie o strumenti simili. Google li tratta come titolare autonomo secondo la propria informativa (policies.google.com/privacy), anche con trasferimenti negli Stati Uniti; la base è il consenso che dai con quel clic (art. 6, par. 1, lett. a GDPR). Il browser ricorda la tua scelta, senza cookie, per mostrarti la mappa di Google anche nelle visite successive; puoi revocarla quando vuoi con «Torna alla mappa disegnata». Indirizzo, telefono ed email sono anche in fondo a ogni pagina.

Sul sito trovi anche semplici collegamenti ai nostri profili Instagram e Facebook, alla nostra scheda su Google Maps e ad altri siti, come Google Maps per i percorsi: sono solo link, non caricano nulla e non inviano dati a quei siti finché non li apri. Se li apri, entri nel sito di destinazione, che tratta i tuoi dati come titolare autonomo secondo la propria informativa.

Come proteggiamo i tuoi dati

Il sito e i moduli usano solo connessioni cifrate (HTTPS). Al sistema delle richieste accedono solo le persone autorizzate, ciascuna con il proprio accesso personale: con una passkey (per esempio Face ID o Touch ID) oppure, per chi dirige lo stabilimento, con password e codice temporaneo; ogni accesso è registrato. Le chiavi di accesso ai servizi esterni sono conservate fuori dalla parte pubblica del server, e quelle inserite dal sistema delle richieste sono cifrate; le copie notturne del database sono cifrate. Le notifiche sui telefoni dello staff mostrano solo i dati essenziali (per esempio nome, date, importo o il numero di chi chiama), mai il testo dei messaggi. Nessuna misura è infallibile: se dovesse verificarsi una violazione dei dati, agiremo come previsto dagli articoli 33 e 34 del GDPR.

I tuoi diritti

In ogni momento, gratuitamente, puoi chiederci l’accesso ai tuoi dati e una copia, la loro correzione, la cancellazione, la limitazione del trattamento e la portabilità, e puoi opporti al trattamento basato sul legittimo interesse (artt. 15–21 GDPR). All’invio di offerte e del sondaggio puoi opporti quando vuoi, senza dover dare spiegazioni, anche se li ricevi perché hai prenotato (art. 21, commi 2 e 3), e puoi revocare il consenso dato con la casella (art. 7, comma 3): con il link presente in ogni email o scrivendo a info@piciacia.it. Dopo un no, per proteggerti, la casella del sito non basta più a rimetterti in lista: se cambi idea, scrivici a info@piciacia.it dallo stesso indirizzo email.

Scrivi a info@piciacia.it: ti rispondiamo entro un mese (prorogabile di due mesi nei casi complessi, avvisandoti). Per proteggere i tuoi dati potremmo chiederti di confermare la tua identità, per esempio scrivendoci dallo stesso indirizzo email usato per la richiesta. Alcuni dati non possiamo cancellarli prima del tempo: per esempio quelli che la legge fiscale ci obbliga a conservare o quelli che servono a difendere un nostro diritto (art. 17, comma 3, GDPR). Per le risposte al sondaggio vale quanto spiegato nella sezione dedicata (art. 11 GDPR).

Se ritieni che il trattamento violi il GDPR, puoi proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali (www.garanteprivacy.it) o all’autorità del Paese in cui vivi o lavori.

Minori

Il sito e i moduli sono rivolti ai maggiorenni. Se hai meno di 18 anni, chiedi a un genitore o a chi ne fa le veci di scriverci e di prenotare per te.

Modifiche

Possiamo aggiornare questa informativa quando cambiano il sito, i servizi o la legge. La versione valida è sempre quella pubblicata su questa pagina, con la data dell’ultimo aggiornamento.

Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2026.